giovedì 21 maggio 2009

Gabbiani

Sarà per il ricordo che mi ha lasciato un libro letto tanti anni fa, ma i gabbiani hanno per me un fascino particolare.
Sono il legame tra cielo terra e acqua.
Sono la forma che io darei all'idea di libertà.
Di fronte a loro sono pronta a scattare, ma sorge un dubbio...
come mi sarà possibile fermare con la macchina fotografica tutto questo?

Galleggiano nell'aria sopra di me, come nuvole si muovono guidati dal vento.
Subito mi assale il desiderio e l'eccitazione del cacciatore ... devo averli, devo catturare l'isitante.
Scatto e loro rimangono per sempre lì, immobili, ma dalla foto non si sentono le loro voci.

Li osservo negli atterraggi di precisione, li guardo rubarsi il posto di volta in volta.
Ancora una volta imposto la macchina,tempi veloci, sono pronta...
Per un ritratto, per fermare quelle ali, rimango appostata per un tempo indefinibile.
Costruisco l'inquadratura, scatto, ma non sono con loro.
Sono solo un' avida cacciatrice d'immagini...

Capisco che sono troppo attenta alla mia macchina fotografica... troppo ancorata a dei canoni di fotografia che mi sono imposta e non so il perchè.
Allento la tensione e anche la precisione, provo a scattare una foto a qualcosa che non è neppure visibile, ma si sente...
Voglio scattare una foto che abbia il fruscio di ali in volo.
Voglio scattare una foto alla libertà.


Il gabbiano Jionathan Livingston aveva ragione:

"Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola."

Per queste foto ascolta dal lettore il brano " Breathing light"

7 commenti:

Vito Coppola ha detto...

Molto belle le immagine e soprattutto il tuo racconto...complimenti!
Ciao
Vito

giardigno65 ha detto...

e come si atterra ...

pino ha detto...

La seconda foto te la invidio!!!! ( invidia buona )
Veramente brava!!!
ps
il fiore si chiama aquilegia

Cindry ha detto...

Grazie Vito, i complimenti, da un fotografo valgono doppio.

Pino: la seconda è sicuramente la foto che ho studiato di più, ma l'ultima è quella che ha il mio cuore.
Io fotografo essenzialmente per rilassarmi, quando sto troppo attenta alla macchina fotografica non mi diverto, divento ansiosa!

Giardigno: io vorrei non atterrare mai.

zucca e rosmarino ha detto...

Che meraviglia, non posti spesso ma quando lo fai mi emoziono...quello che mi piace di te e che credo sia innato è il senso: la capacità che hai di conciliare il tutto.
Quindi, a mio avviso, sei la perfezione.
Per l'idea che io ho della perfezione: l'armonia.
Non c'è mai una virgola fuori posto.

Cindry ha detto...

Ti ringrazio tantissimo, sei troppo buona.
E' vero posto di rado, ma è perchè ho mille cose diverse da fare ogni giorno. Per scrivere nel blog aspetto di avere tutto il tempo che mi serve senza essere disturbata, voglio godermi il momento.
E poi mi piace molto anche girovagare e scrivere nei mondi degli altri.

kry ha detto...

ormai il caso con te non esiste più.proprio ieri avevo in mano quel libro e mi ricordavo ancora la dedica...lascia sempre un pò del tuo cuore nelle tue foto,visto che ti viene così bene...se fossi cielo sarei libero diceva qualcuno....i miei omaggi.