mercoledì 4 novembre 2009

Nel bosco

Nel bosco raccoglievamo castagne.
Credevamo di essere soli, eppure erano in molti ad osservarci
e immersi in quel mistero abbiamo imparato a guardare con occhi più grandi.Nel bosco forse rubavamo castagne.
Non riconoscevamo le loro voci, eppure tutti raccontavano di noi
e immersi in quel non silenzio abbiamo imparato a parlarci sottovoce.
Ascolta dal lettore " Thinking of you" di Marissa Nadler

7 commenti:

Manolita ha detto...

Ciao Cindry.

Bellissimo!
Anch'io mi sento "ospite" nei boschi......

Cindry ha detto...

Ospite è proprio la parola giusta! Grazie Manolita!

ELI ha detto...

Certa gente però queste cose fatica a capirle. Bisogna avere rispetto della natura perchè è grazie a Lei se noi esistiamo.

giardigno65 ha detto...

che bella lentezza !

zucca e rosmarino ha detto...

Già, ospiti, il più delle volte poco rispettosi. A ben guardare sempre, quando passeggiamo in un bosco, in una pineta, in una faggeta, siamo circondati di esseri...
Forte la foto! I colori poi...che dire...bellissimi...

Nounours ha detto...

Il principio o l'invisibile unità che tiene le piante raccolte nel giardino-
e quando muoino, le tiene nella terra del giardino-
e quando rinascono escono dalla terra e vanno nell'aria di quel giardino-
è l'invisibile unità che è.

Guardando questi tuoi post che sono poesia, non mi sono trattenuta dal mandarti una delle cose strampalate che ogni tanto butto giù.
Ciao Nounours

Cindry ha detto...

Mi è piaciuto molto quello che hai scritto e mi ha fatto pensare.... quante sono le cose che sono nascoste nella terra del giardino e devono ancora nascere? E' meraviglioso.