giovedì 28 maggio 2009

Vi presento la nuova arrivata


Camilla è una gattina bianca e rosa di 7 mesi circa, dolcissima, educata e, ce ne siamo accorti subito, abituata a stare in appartamento.
Eppure Camilla stava da due settimane per strada, abbandonata da qualche sciagurato nei pressi di una colonia di randagi.
Lei ci ha provato, ha bussato con le sue zampine a tutte le finestre del pian terreno della via per cercare una nuova casa, ma niente da fare, l'hanno cacciata tutti.

Camilla è completamente sorda, come lo sono molti gatti bianchi e lo sapeva anche chi l'ha abbandonata...
quanto credeva potesse resistere in strada senza potere sentire il rumore delle macchine?

Camilla è apparentemente sana, ma è positiva all'esame della leucemia felina, non può stare insieme ad altri gatti non vaccinati senza il rischio di diffondere un'epidemia... non so se il vigliacco può capire a cosa si sarebbe andato incontro.

Carissimo signore, sì mi rivolgo a lei che ha augurato la morte ad un essere a cui prima aveva promesso amore, ora la sua gattina si chiama Camilla e continuerà la sua vita in casa Cindry in un appartamento al quarto piano, protetta da tutto e soprattutto dalla gente come lei.

Camilla è stata fortunata, ma non le auguro la stessa fortuna.

giovedì 21 maggio 2009

Gabbiani

Sarà per il ricordo che mi ha lasciato un libro letto tanti anni fa, ma i gabbiani hanno per me un fascino particolare.
Sono il legame tra cielo terra e acqua.
Sono la forma che io darei all'idea di libertà.
Di fronte a loro sono pronta a scattare, ma sorge un dubbio...
come mi sarà possibile fermare con la macchina fotografica tutto questo?

Galleggiano nell'aria sopra di me, come nuvole si muovono guidati dal vento.
Subito mi assale il desiderio e l'eccitazione del cacciatore ... devo averli, devo catturare l'isitante.
Scatto e loro rimangono per sempre lì, immobili, ma dalla foto non si sentono le loro voci.

Li osservo negli atterraggi di precisione, li guardo rubarsi il posto di volta in volta.
Ancora una volta imposto la macchina,tempi veloci, sono pronta...
Per un ritratto, per fermare quelle ali, rimango appostata per un tempo indefinibile.
Costruisco l'inquadratura, scatto, ma non sono con loro.
Sono solo un' avida cacciatrice d'immagini...

Capisco che sono troppo attenta alla mia macchina fotografica... troppo ancorata a dei canoni di fotografia che mi sono imposta e non so il perchè.
Allento la tensione e anche la precisione, provo a scattare una foto a qualcosa che non è neppure visibile, ma si sente...
Voglio scattare una foto che abbia il fruscio di ali in volo.
Voglio scattare una foto alla libertà.


Il gabbiano Jionathan Livingston aveva ragione:

"Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola."

Per queste foto ascolta dal lettore il brano " Breathing light"

sabato 16 maggio 2009

Quickpage rose


Maggio è il mese delle rose, per incorniciare i vostri ricordi fioriti ecco una nuova quickpage.
Per le spiegazioni su come utilizzarla leggete il post " Istruzioni per l'uso".

Il file è in png e in formato 4/3 e potete scaricarlo da qui... Buon weekend!
Download here...



Questa quickpage è dedicata ai miei nipotini Sara e Andrea.

martedì 5 maggio 2009

Una pesca insolita


Gabbiano solitario, amava vivere i suoi pomeriggi lontano dallo stormo, nei pressi di un bar affollato vicino al porto di Genova.
Non aveva paura della gente, si pavoneggiava con aria fiera e si avvicinava senza timore.
Era così grande e il suo piumaggio così lucido che attirava l'attenzione di tutti.

"Mamma guarda! com'è bello! "

Il bambino gli lanciava accanto pezzettini di pizzette e focaccine, ma lui faceva solo un cenno, senza mangiare mai niente.
Eppure passeggiava sulla balustra coi suoi piedini palmati come se aspettasse qualcosa.
Avanti e indietro guardava le persone sedute ai tavolini prima con un occhio e poi con l'altro scrutando nei piattini.

"Caro hai visto che sguardo cattivo? Non fa un po' paura?
Amore lanciaglielo un po' più in là ...è troppo vicino! "

Allora il bambino gli gettò il boccone un poco più distante... e ancora un po' di più, finchè ne gettò uno in acqua, ma lui ancora una volta rimase immobile a guardare la focaccina galleggiare finchè un bel pesce arrivò a papparselo.
Solo allora il gabbiano spiegò le ali e mostrò a tutti il suo nuovo brevetto: la pesca col pane, o meglio,con la focaccina!
Seguirono altri lanci ed altri appostamenti, una pesca in coppia, perchè in due pescare è molto più divertente.
Funziona così: quello con le braccia lancia e quello col becco aspetta nascosto e acchiappa.
Non avevo mai visto una scena simile e mentre guardavo il gabbiano attraverso l'obbiettivo mi è parso che stesse per dirmi qualcosa.
"E' un peccato che i grandi non sappiano distinguere tra uno sguardo fiero, intelligente, determinato e uno sguardo feroce."



La musica di questa storia è "Guido e Luisa, nostalgico swing", ascoltatela dal lettore del blog.