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mercoledì 20 ottobre 2010

Autunno



È già autunno e i pomeriggi si tuffano velocemente in serate senza fine.
È già ora di tornare a casa ma nessuno ha fretta di salutare.
Scivola lento il chiacchericcio degli amici sul ricordo dorato di una meravigliosa giornata.
Ascolta dal lettore del blog " Demi Lune" di Renè Aubry.


martedì 18 maggio 2010

Come una farfalla ( Il gusto)

Nascosta dietro all'obiettivo mi sento piccola piccola e spio il mondo che mi volteggia intorno.
Il mio dito morbido e leggero aspetta con ansia lo scatto, ma solo l'istinto potrà scegliere l'istante...
sarà un gesto veloce come un battito d'ali.
Ne rimarrà un assaggio di vita, che mi piace chiamare fotografia.
Avrà un gusto intenso e dolce che non potrò mai dimenticare.

Ascolta dal lettore del blog "Butterfly" dei Rajaton



Con questo post partecipo al contest Il cammino dei sensi.
Una deliziosa iniziativa di Anna.
Se sentite il bisogno di liberare la vostra fantasia partecipate anche voi, scade il 14 giugno!

mercoledì 4 novembre 2009

Nel bosco

Nel bosco raccoglievamo castagne.
Credevamo di essere soli, eppure erano in molti ad osservarci
e immersi in quel mistero abbiamo imparato a guardare con occhi più grandi.Nel bosco forse rubavamo castagne.
Non riconoscevamo le loro voci, eppure tutti raccontavano di noi
e immersi in quel non silenzio abbiamo imparato a parlarci sottovoce.
Ascolta dal lettore " Thinking of you" di Marissa Nadler

giovedì 21 maggio 2009

Gabbiani

Sarà per il ricordo che mi ha lasciato un libro letto tanti anni fa, ma i gabbiani hanno per me un fascino particolare.
Sono il legame tra cielo terra e acqua.
Sono la forma che io darei all'idea di libertà.
Di fronte a loro sono pronta a scattare, ma sorge un dubbio...
come mi sarà possibile fermare con la macchina fotografica tutto questo?

Galleggiano nell'aria sopra di me, come nuvole si muovono guidati dal vento.
Subito mi assale il desiderio e l'eccitazione del cacciatore ... devo averli, devo catturare l'isitante.
Scatto e loro rimangono per sempre lì, immobili, ma dalla foto non si sentono le loro voci.

Li osservo negli atterraggi di precisione, li guardo rubarsi il posto di volta in volta.
Ancora una volta imposto la macchina,tempi veloci, sono pronta...
Per un ritratto, per fermare quelle ali, rimango appostata per un tempo indefinibile.
Costruisco l'inquadratura, scatto, ma non sono con loro.
Sono solo un' avida cacciatrice d'immagini...

Capisco che sono troppo attenta alla mia macchina fotografica... troppo ancorata a dei canoni di fotografia che mi sono imposta e non so il perchè.
Allento la tensione e anche la precisione, provo a scattare una foto a qualcosa che non è neppure visibile, ma si sente...
Voglio scattare una foto che abbia il fruscio di ali in volo.
Voglio scattare una foto alla libertà.


Il gabbiano Jionathan Livingston aveva ragione:

"Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola."

Per queste foto ascolta dal lettore il brano " Breathing light"

martedì 5 maggio 2009

Una pesca insolita


Gabbiano solitario, amava vivere i suoi pomeriggi lontano dallo stormo, nei pressi di un bar affollato vicino al porto di Genova.
Non aveva paura della gente, si pavoneggiava con aria fiera e si avvicinava senza timore.
Era così grande e il suo piumaggio così lucido che attirava l'attenzione di tutti.

"Mamma guarda! com'è bello! "

Il bambino gli lanciava accanto pezzettini di pizzette e focaccine, ma lui faceva solo un cenno, senza mangiare mai niente.
Eppure passeggiava sulla balustra coi suoi piedini palmati come se aspettasse qualcosa.
Avanti e indietro guardava le persone sedute ai tavolini prima con un occhio e poi con l'altro scrutando nei piattini.

"Caro hai visto che sguardo cattivo? Non fa un po' paura?
Amore lanciaglielo un po' più in là ...è troppo vicino! "

Allora il bambino gli gettò il boccone un poco più distante... e ancora un po' di più, finchè ne gettò uno in acqua, ma lui ancora una volta rimase immobile a guardare la focaccina galleggiare finchè un bel pesce arrivò a papparselo.
Solo allora il gabbiano spiegò le ali e mostrò a tutti il suo nuovo brevetto: la pesca col pane, o meglio,con la focaccina!
Seguirono altri lanci ed altri appostamenti, una pesca in coppia, perchè in due pescare è molto più divertente.
Funziona così: quello con le braccia lancia e quello col becco aspetta nascosto e acchiappa.
Non avevo mai visto una scena simile e mentre guardavo il gabbiano attraverso l'obbiettivo mi è parso che stesse per dirmi qualcosa.
"E' un peccato che i grandi non sappiano distinguere tra uno sguardo fiero, intelligente, determinato e uno sguardo feroce."



La musica di questa storia è "Guido e Luisa, nostalgico swing", ascoltatela dal lettore del blog.

giovedì 23 aprile 2009

La vita nell'aria


Sono lì con la macchina fotografica e il naso all'insù ad inseguirli in voli acrobatici.
E' un gioco a rincorrersi tra le nuvole ed io scatto foto senza mai riuscire ad acciuffarne uno.
Sono arrivati tutti in un giorno solo seguendo strade invisibili a noi umani...
Chissà da dove vengono,chissà cos'hanno visto nel loro viaggio di ritorno.

Il cielo è rimasto silenzioso per mesi,ma ora c'è un altro mondo sopra di me che mi urla con gioia che l'inverno ormai è lontano.
E allora chiudo gli occhi tra il profumo dell'erba... li ascolto.
Chissà se mi guardano, chissà cosa pensano di me, loro che non toccano mai la terra.
Ascolta dal lettore del blog "Bluebeard"

mercoledì 18 febbraio 2009

Vivere con lentezza

In una giornata condizionata dalla fretta la fortuna è incontrare un esserino come questo che attraversa il ponte come me.



E allora un pensiero...
Lui, come me, sa qual'è la sua meta.
Lui, come me, la raggiungerà di sicuro.
Ma lui lo farà col suo ritmo... io con quello che mi sono imposta.

Se siete diventati troppo bravi a correre ascoltate dal lettore del blog il brano " Take me coco" e pensate alla prima regola del vivere con lentezza...

CORRERE QUANDO DOBBIAMO
RALLENTARE QUANDO POSSIAMO

P.S: Non è per niente facile