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martedì 29 novembre 2011

Cambio di prospettiva


In una grigia mattina di Novembre cambio prospettiva.
La nebbia si trasforma in fresca rugiada
e la natura svela la sua bellezza ai margini di una strada.

Ascolta dal lettore del blog "My little Lark" di Marissa Nadler

venerdì 30 luglio 2010

Estate... autoritratto



La distesa di relax che si apre davanti a me il primo giorno di vacanza è così grande che è quasi accecante.

Che importa di tutto quello che è successo in mesi e mesi di pioggia e nebbia se poi bastano 5 minuti di sole e mare per avere un'ombra nuova e brillante!

Ascoltate dal lettore del blog "Il mare mi salva" dei Rossomalpelo...
e buone vacanze a tutti!

martedì 20 aprile 2010

Il giallo che ubriaca

Con l'automobile girovagare senza meta,
scegliendo le stradine sterrate,
gustando il verde nuovo nuovo
e il profumo di pulito che ha lasciato la pioggia,
finchè, dietro ad una curva, vieniamo colti da un'esplosione.

Per la prima volta cammino nel giallo,
respiro il giallo,
e fino all'orizzonte c'è solo giallo davanti a me.
Mi viene da ridere e, mentre il vento porta via le nuvole sopra di noi, mi rendo conto di quanto poco di questo colore ci sia nelle nostre vite.


Ubriaca scatto foto, ma nessuna riuscirà mai a catturare l'energia di questi piccoli e teneri fiori che in un attimo ci tolgono il peso di un'intera settimana.

Ascolta dal lettore del blog "Just for now" degli Imogen Heap

giovedì 7 gennaio 2010

Nella nebbia

Cammino piano,cauta, sulle nuvole
e il silenzio scricchiola sotto ai miei passi lenti.
Il cielo è sopra e anche sotto, ma non c'è alcuna paura...
E' solo il respiro della terra quello che sale denso e mi confonde.


Non so dove vado, ma so cosa sogno.
Galleggio su un'idea che senza fretta prende forma... Fotografo.

Ascolta dal lettore del blog "Railway station"

martedì 1 dicembre 2009

A dicembre

Ed ora che anche l'ultima castagna è caduta, la natura può finalmente riposarsi.
Queste sono le giornate più corte dell'anno e tutto dorme avvolto nel freddo e nel silenzio.Ma in questa atmosfera che sembra così immobile c'è chi si da un gran da fare...
sono gli elfi del Natale.
L'uno di dicembre si riuniscono al tramonto e aprono la prima casella del calendario dell'avvento.
Hanno ancora solo 24 giorni perchè tutto sia pronto,
Ma vi assicuro...
nessun bambino rimarrà scontento.

Ascolta dal lettore del Blog "Acquarium"

mercoledì 4 novembre 2009

Nel bosco

Nel bosco raccoglievamo castagne.
Credevamo di essere soli, eppure erano in molti ad osservarci
e immersi in quel mistero abbiamo imparato a guardare con occhi più grandi.Nel bosco forse rubavamo castagne.
Non riconoscevamo le loro voci, eppure tutti raccontavano di noi
e immersi in quel non silenzio abbiamo imparato a parlarci sottovoce.
Ascolta dal lettore " Thinking of you" di Marissa Nadler

giovedì 18 giugno 2009

I nati di Giugno


Leggeri, delicati come acquarelli.
Sono morbidi come il velluto, sottili come la seta.
Così sottili che il sole li attraversa.
Forse sono fatti di ali di farfalla i nati di giugno.



E come in un quadro di Monet arriva il vento caldo dell'estate.
Romantici, coinvolgenti, di un rosso disarmante, lievi ti confondono...
Non sono poi così fragili e ballano fino al tramonto

Ascolta dal lettore del blog "Lara's castle"...
I nati di giugno, se lo vuoi, sanno farti volare con loro in un sogno.

venerdì 3 aprile 2009

In partenza

Arriva un momento in cui senti che sei ferma da troppo tempo e hai voglia di aria nuova da respirare.
Arriva un momento in cui senti il bisogno di staccare la spina e la voglia di natura diventa una cosa essenziale.

E così... una valigia,
la macchina fotografica che non deve mancare mai,
una colonna sonora che ci accompagnerà nel lungo viaggio
e senza orari da rispettare, partiamo con la nostra fedele Cichilcar lungo una strada mai percorsa.





Rivediamoci qui tra due settimane ...
Un abbraccio a tutti quelli che mi hanno seguito fino ad ora e hanno guardato il mondo un po' con i miei occhi attraverso le mie foto.

Ascoltate dal lettore del blog " This is the life"

mercoledì 18 febbraio 2009

Vivere con lentezza

In una giornata condizionata dalla fretta la fortuna è incontrare un esserino come questo che attraversa il ponte come me.



E allora un pensiero...
Lui, come me, sa qual'è la sua meta.
Lui, come me, la raggiungerà di sicuro.
Ma lui lo farà col suo ritmo... io con quello che mi sono imposta.

Se siete diventati troppo bravi a correre ascoltate dal lettore del blog il brano " Take me coco" e pensate alla prima regola del vivere con lentezza...

CORRERE QUANDO DOBBIAMO
RALLENTARE QUANDO POSSIAMO

P.S: Non è per niente facile

mercoledì 4 febbraio 2009

Fuoco

Amo la fotografia perchè mi permette di sorprendermi del mondo e,sorprendendomi, di sentirmi viva.

E' la scusa perfetta per prendermi quel minuto di tempo ...
per poter accostare la macchina e camminare persa nella scena che voglio portarmi a casa senza destare il sospetto di essere pazza.

Ovunque voi siate fermatevi un attimo e guardate in alto...
guardate più lontano se non vedete ancora...
giratevi!
Perchè forse, dopo tanta neve, dietro di voi il cielo brucia!

Tra non molto finalmente arriverà la primavera, nel frattempo ascoltate dal lettore del blog "White winter himnal" e scaldatevi al fuoco che solo un tramonto d'inverno sa regalare.

Tutto il resto può aspettare.

giovedì 15 gennaio 2009

Equilibrio

L'anno scorso ho aspettato tutto l'inverno che arrivasse la neve per uscire imbacuccata a scattare foto che non avevo mai scattato tutte dipinte di bianco e invece niente, niente fiocchetti dal cielo per me.
Quest'anno sono stata accontentata, ma saranno i fatti tristi delle ultime settimane... non avevo immagini nella mia mente da realizzare.
E sono pure uscita qualche volta con la macchina...l'ho portata di qua e di là a fare delle passeggiate ma non ha saputo darmi niente.
Poi l'altro giorno eravamo in viaggio verso le colline e già stava venendo sera.
La neve non era più soffice come nei giorni passati.
Il paesaggio scorreva veloce dai finestrini reso ancora più piatto dal bianco ghiacciato dei campi.
In giornate come queste ti rendi conto di quanto puoi vedere lontano nella nostra pianura padana.

Ho chiesto a mio marito di accostare la macchina lungo la statale e ho scattato questa foto dal finestrino abbassato... non sono neppure scesa, perchè anche questa volta non ero molto sicura di quello che stavo facendo.

Ma sta volta è successo...il mio sguardo si è perso... si è staccato dai fatti reali.
L'auto traballava al passaggio dei camion accanto a noi, eppure non ne ero disturbata,sentivo il silenzio intorno a me.




Ascolta il brano Carnival dal lettore del blog e goditi il tramonto.

La monotonia del paesaggio è diventata rilassante e la luce del tramonto è rassicurante... come se l'immagine che vedo fosse divisa in 2.
Il gelo e il fuoco convivono in questo equilibrio... e io forse ho ritrovato il mio.